Acid Juicy

quel che ho scritto di me è tutta una bugia, quel che ho scritto di me è tutta verità

il vento ci porterà via 29 gennaio 2010

Archiviato in: poesia — acidjuicy @ 23:51
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E questa è un’altra traduzione,
ha un altro timbro, più buio e freddo.
intima quella, di un rosso di candela,
nera e ventosa questa.
dentro o fuori la stanza.

Nella mia fuggente notte, ahimè!
Il vento dà udienza alle foglie degli alberi.
Nella mia fuggente notte incombe l’angoscia della desolazione.

Ascolta,
Odi il respiro delle tenebre?
A questa esultanza io mi sento aliena,
La disperazione mi è propria.
Ascolta,
Odi il respiro delle tenebre?

Ora, nella notte, qualcosa accade.
Infuocata e inquieta è la luna
E su questo tetto, che, ogni istante, rischia di crollare,
Le nuvole, come un corteo funebre,
Sembrano in attesa del momento di piovere.

Un momento
E poi, nulla.
Dietro questa finestra sta palpitando la notte
E la terra
Sta arrestando il suo moto.
Dietro questa finestra uno sconosciuto
È in trepidazione per me e per te.

Oh, mio tutto virente!
Rimetti le tue mani, come un cocente ricordo,
Nelle mie mani innamorate.
Sciogli le tue labbra, come una vibrante sensazione di vita,
Alle lusinghe delle mie labbra innamorate.
Il vento ci porterà via.
Il vento ci porterà via.

Roma, 7 giugno 2007
(traduzione dal persiano di Daniela Zini)

 

il vento ci porterà con sè 28 gennaio 2010

Archiviato in: cronache marziane, poesia — acidjuicy @ 23:35
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Nel movimento del trasloco
me la  sono ritrovata nelle mani e l’ho riletta.
è più pessimista di me. bello, no?
però mi piace,
ed è per questo che la posto qua :)

Nella mia piccola notte
il vento, e le foglie si ritrovano.

Nella mia piccola notte
la paura, è distruzione.

Ascolta,
senti il frusciar dell’oscurità?

Io guardo meravigliato, questa felicità
Del mio pessimismo, son dipendente.

Ascolta,
senti il frusciar dell’oscurità?

Ora nella notte qualcosa sta passando,
e la luna rossa è in allarme.

Su questo letto, che ogni attimo teme il crollo,
le nuvole, come un popolo in lutto,
attendono il momento della pioggia.
Un momento e subito dopo… nulla più.

Dietro questa finestra la notte trema
e la terra arresta il suo girare.

Oltre la finestra, un estraneo
si preoccupa di me e di te.

Oh corpo rigoglioso…
le tue mani come doloroso ricordo,
poggia tra le mie innamorate.

E le tue labbra, come una sensazione calda di vita,
lasciale carezzare le mie labbra innamorate.
Il vento ci porterà con sé.

Forugh Farrokhzad
(traduzione Babak Karimi)

 

… ma tuu..??? 6 gennaio 2010

Archiviato in: porte, res publica — acidjuicy @ 17:58
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il titolo di questo post è incomprensibile
a tutti tranne ad una persona,
ma l’articolo che ho letto poco fa spero di no,
comprensibile e condividibile.

se solo facessimo la fatica di pensare,
se solo fossimo più intelligenti che buoni :)
ma si sa, il senso di colpa fotte sempre!

ps

la parte che mi piace di più?
quella sull’acqua!
ma come si fa a pensare che l’acqua risparmiata in italia
non tirando lo sciacquone possa dissetare l’africa?
eppure tutti ne sono convinti.
verbo dei verdi italiani, g. francescato in testa!

 

vagli a spiegare che è primavera 27 dicembre 2009

Archiviato in: Mangiafuoco, cronache marziane, porte — acidjuicy @ 11:10
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dici che non leggi questo blog, che non leggi nessun blog

ma che sai che una volta scrivevo per te,

una volta.

non c’entra niente o forse tutto,

ma oggi ti regalo questa canzone.

 

Ecco le voci cadono 22 dicembre 2009

Archiviato in: cronache marziane, poesia — acidjuicy @ 00:39
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Ecco le voci cadono e gli amici
sono così distanti
che un grido è meno
di un murmure a chiamarli.
Ma sugli anni ritorna
il tuo sorriso limpido e funesto
simile al lago
che rapisce uomini e barche
ma colora le nostre mattine

Vittorio Sereni
da Frontiera

sono tornata a casa e il cielo era nero, qualche lampione spento. riposante e fresco. è a quest’ora che vorrei camminare, camminare fino ad addormentarmi.

in silenzio nella città, ritorno a casa sola e le voci degli amici mi raggiungono, la notizia di una bambina che nascerà, scuse non necessarie per un incontro che non c’è stato. ho fermato la macchina, ho fatto il giro di un isolato, ho deciso di aspettare.

ho deciso di telefonare ma solo per fare gli auguri, magari domani, chi lo sa. probabilmente è questo che mi rinchiude e impedisce di fare le cose che vorrei, cose semplici come una telefonata. troppe aspettative, pensare di poter risolvere le cose con una strategia che non funziona anche quando funziona.

ecco le voci cadono, come un velo intorno ed è silenzio
come una bolla di sapone che toccato terra si dissolve
e la vedo questa solitudine
è cecità, è paralisi del volto

per domani voglio questo, una pietra
una pietra da lanciare
buio, per potere sussurrare

Ps
per i ringraziamenti rivolgersi qui!

sono tornata a casa e il cielo era nero, qualche lampione spento.

riposante e fresco. è a quest’ora che vorrei camminare,

camminare fino ad addormentarmi.

in silenzio nella città, ritorno a casa sola e le voci degli amici mi raggiungono,

la notizia di una bambina che nascerà,

scuse non necessarie per un incontro che non c’è stato.

ho fermato la macchina, ho fatto il giro di un isolato, ho deciso di aspettare.

ho deciso di telefonare ma solo per fare gli auguri, magari domani, chi lo sa.

probabilmente è questo che mi rinchiude e impedisce di fare le cose che vorrei,

cose semplici come una telefonata. troppe aspettative,  pensare di poter risolvere le cose con una strategia che non funziona anche quando funziona.

ecco le voci cadono, come un velo intorno ed è silenzio

come una bolla di sapone che toccato terra si dissolve

e la vedo questa solitudine.

è cecità, è paralisi del volto

per domani voglio questo, una pietra

da lanciare

buio, per potere sussurrare.

Ps

 

conservare il potere 20 dicembre 2009

Archiviato in: res publica, words — acidjuicy @ 15:49
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È morto il grande ayatollah Hossein Ali Montazeri, ex successore designato dell’ayatollah Khomeini. Dopo le scorse elezioni in giugno, Montazeri aveva preso posizione contro “il governo del conservatore” Mahmud Ahmadinejad.

Nel servizio il giornalista dice così, conservatore. Ma non si chiamava dittatura una volta?

 

‘Notte, Babbo Natale! 18 dicembre 2009

Archiviato in: cronache marziane — acidjuicy @ 23:07
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Tu e il tuo cappuccio da notte, il doppio piumone e i -5 gradi…

- Da quanto tempo non ridevi?
Lo vedi che ti sono utile anche da lontano?
-

 

L’umorismo filosofico di mio fratello 18 dicembre 2009

Archiviato in: La Famigghia — acidjuicy @ 22:59
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Prima di uscire, rivolto a me:

Il freddo nero… in effetti non lo sento, è solo nella mia testa

Ora che ci penso, anche tu sei solo nella mia testa

Il problema è che siete entrambi estremamente fastidiosi

 

heartburn 17 dicembre 2009

Archiviato in: le letture del giorno — acidjuicy @ 21:37
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enalotto 17 dicembre 2009

Archiviato in: PerVersioni — acidjuicy @ 10:03
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Dice Valeria:  ma se vinci 100 milioni cosa ci fai?

Vabbè, rispondo, prendi quelli che ti servono e il resto li butti. A me un paio basterebbero.

Che fortuna :| !!!  a qualcuno potrebbero non bastare