No, non si tratta di Borges. “Guarda, una fragola che nuota” è il titolo di un articolo di Gilberto Corbellini sul sole24ore su una delle paure più diffuse e infondate sugli ogm, il trasferimento di geni da una specie ad un’altra, anche molto distanti.
Perché sarebbe innaturale spostare un semplice gene? Inoltre, i geni non specificano singolarmente alcuna caratteristica che osserviamo in un organismo, per esempio il fatto che sia peloso o che produca le pannocchie. Né portano un’etichetta con scritta la specie da cui vengono. Infatti, è possibile isolare gli stessi geni in specie viventi tra loro diversissime.
La biologia ci dice che i geni servono a fabbricare proteine, e che la formazione di una pannocchia dipende da processi che sono si regolati dai geni ma solo in collaborazione tra loro. Quindi pensare che se si trasferisce un gene si trasferisce qualcosa di più di una proteina che svolge una determinata funzione, per esempio protegge quella pianta” naturalmente” dai parassiti, è un residuo di pensiero magico: una parte di qualcosa contiene il tutto.