Acid Juicy

quel che ho scritto di me è tutta una bugia, quel che ho scritto di me è tutta verità

from the bottom 29 Novembre 2009

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che sia come una sera di quasi tre anni fa

chiusi in bagno noi tre

a piangere e confessare paure assurde

vere ancora oggi.

un nuovo temporale o un uragano?

 

tango musing 2 12 Novembre 2009

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l’altra volta quando abbiamo ballato avevi una sciarpa di lana leggera, occhiali tondi capelli rasati

avevi un profumo di muschio e di legno, note diverse da quelle del ghiaccio

ho pensato che mi girava la testa, dopo.

prima non ho pensato niente, solo “non pensare, chiudi gli occhi”

ecco questa sono io, tutta naso

tutta naso

 

e quando ti senti perduta 13 Ottobre 2009

Archiviato in: cronache marziane, danza — acidjuicy @ 12:07
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quando ti senti perduta chiudi gli occhi e non avrai più dubbi
almeno se balli, almeno se è tango.

ieri sera un ottimo blitz, poca gente, buona musica, bravissimi tangueri pieni di energia e di voglia di divertirsi. c’era anche un piccolo pubblico di curiosi che ogni tanto applaudiva.

non ho ballato molto e come mi capita, al primo ero rigida e un po’ emozionata… l’atteggiamento peggiore per godersi un tango. poi invece ho guardato un po’ gli altri e al successivo invito non ho avuto neanche il tempo di pensarci. tutto talmente veloce e impegnativo che l’unica cosa che potevo fare era lasciarmi andare e nei momenti di difficoltà, appunto, chiudere gli occhi.

che sensazione strana, come se l’incertezza e il rumore si dissolvessero e l’intenzione del mio compagno divenisse esplicita, luminosa, inequivocabile.
e mi dovevo tenere forte, se no volavo via.

pensavo che questa cosa degli occhi funzionasse solo quando l’abbraccio è stretto e poi mi sento un po’ in colpa quando lo faccio, come se ballassi da sola. ma qui non c’era tempo di pensare ad altro, neanche di parlare. un po’ come quando suono, stessa sensazione di inabilità ad articolare la parola, tutto il cervello destro che ha preso il sopravvento.

e mi chiedo anche come avrei giudicato dall’esterno, premesso che mi sono divertita, che mi girava la testa, ma mi sentivo molto, molto imbranata.

ma un tango lo vivi dall’interno ed A. mi ha detto che si è divertito tantissimo e allora, si, pure io!

 

ognuno uccide la cosa che ama 5 Ottobre 2009

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sommergimi, uccidimi, fammi nascere nuova

ogni volta, che copro il tuo volto
tu, mi riporti alla vita.

e ancora e di nuovo
cammino verso di te.

 

speranze 5 Ottobre 2009

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tutta una settimana
non so
cosa faremo

magari anche
qualche giorno
di più

riusciremo pure a litigare
forse
magari
chi lo sa

 

ho visto nina volare 29 Settembre 2009

Archiviato in: cronache marziane, danza — acidjuicy @ 00:19
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ho visto nina volare, tra le corde dell’altalena

ti ho vista ballare ieri sera,
quasi per caso,
senza sapere che eri tu

ho sentito il tuo nome che conosco,
senza conoscere te

ieri sera, nella confusione
aliena, solo un grande baraccone
intorno a me

e la musica era
di un tempo lontano

siete passate davanti a me,
ero distratta,
ma giravate, senza scarpe colorate

le braccia incollate, un unico busto
in due, meno di due

la tua ferita visibile,
i nostri vuoti, nascosti.

materia da tango,
tutti noi.

 

Milongablitz 16 Settembre 2009

Archiviato in: cronache marziane, danza, scrittura — acidjuicy @ 09:23
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Tango clandestino ieri sera, una bolla nella città. Ma non solo. Per un attimo mi sono fermata e mi sono accorta di quello che succedeva intorno a me, dentro di me. Ero sveglia ieri sera, eyes wide open sulla penombra in cui ci muovevamo e sui movimenti del corpo: gambe, cuore, testa.

Ballavamo e sentivo il suo odore, buono. Ho pensato, sono contenta di essere con lui, non ballo più immaginando di essere con te. Ciascuno di questi uomini con cui ballo, ognuno mi dà qualcosa. Ad ognuno maldestramente mi devo adattare, ma certe volte non serve. Non serve perché se mi tieni nel modo giusto e chiudo gli occhi, non ho paura di toccarti, di appoggiare la mia testa alla tua e la mia gamba vola sul serio  intorno, tutta la strada fino ad avvitarsi.
Magia, magia, magia!

Tu, tu e tu. Quanti tu ci sono per ora…

Mi hai scritto baila guapa e io ho bailato, ho guardato, ho sorriso. Ho osservato questo microcosmo raccolto sotto i portici: maestri, venditori, donne dagli occhi neri. Coppie, monogamiche e sociali.

Il ballo: abbracci e odori, qualche volta un’entrata spregiudicata. Non un ballo per femminucce, claro que no. E poi i piedi, i tacchi, il vecchietto sporcaccione che ci guarda e la bottiglia con cui l’hanno cacciato. I sorrisini, i complimenti e le domande che non so più decifrare, ma hai ballato?, gli inviti a farsi invitare, gli sguardi da lontano, gli occhi che si abbassano o no, la tanda rosa, in cui le donne invitano gli uomini.

Certo non c’era la pioggia, chissà com’è sotto la pioggia, sotto i portici, nella città che vibra.

Dopotutto, ieri sera, era ancora una sera di settembre…

 

mi devo tenere forte, non voglio scivolare 10 Settembre 2009

Archiviato in: cronache marziane, poesia — acidjuicy @ 09:22
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Chi illumina

Quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
Solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.

Alejandra Pizarnik
traduzione di  Claudio Cinti

 

amori 7 Settembre 2009

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Two loves I have, of comfort and despair

 

back on route… 18 Agosto 2009

Archiviato in: cronache marziane, poesia — acidjuicy @ 18:00
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hmmm…
Will my love, will my love be unsolved?
Still as I wander, though I’m nearly done
I can see, I can see I’m alone
Time understanding the seeds that I’ve sown
Understanding the seeds that I’ve sown
I could see by the light of the day that has gone, oh oh
I could see by the light of the day that has gone
Thinking of days that I whittled away, now they’re gone, gone, oh oh
What did I find was there?
Gone, gone, oh oh, now will my heart find where?
hmmm…

I can see by the light of the day that has gone.

si, still wandering ma sono di nuovo in strada…
non ho voglia di tante parole, mi piacerebbe solo
essere in macchina assieme e andare.