Acid Juicy

quel che ho scritto di me è tutta una bugia, quel che ho scritto di me è tutta verità

soles occidere et redire possunt 1 Agosto 2009

Archiviato in: Mangiafuoco — acidjuicy @ 11:58

no, non è tempo di parole,

solo di coricarsi accanto,

di dormire.

 

pezzi di vetro 21 Aprile 2009

Archiviato in: Mangiafuoco, PerVersioni, poesia — acidjuicy @ 23:36
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dissemino i paragrafi di pezzi di vetro
perchè leggendo tu possa sanguinare

tu, tu che non sai mai
riconoscere il tuo nome

 

come una lucertola 18 Aprile 2009

Archiviato in: Mangiafuoco — acidjuicy @ 15:49

ho capito una cosa.

quando vuoi bene ad una persona gli dài una parte di te, ma non ne senti la mancanza, perchè lui la custodisce e non la tiene per se, anzi in più ti dà anche un pezzettino suo.

quando quella persona se ne va, quella parte che gli hai dato se la porta via. magari non la butta, la conserva anche con cura, ma questo non toglie che tu non ce l’hai più e non sai che fine ha fatto.

sei monca, svuotata,
puoi solo aspettare che ricresca,
come la coda,
a una lucertola.

 

A Mimi che parla dei suoi sogni 15 Aprile 2009

Archiviato in: Mangiafuoco — acidjuicy @ 15:40

A Mimi che parla dei suoi sogni

Mi chiedevo perchè non ti sognavo, se avesse un qualche significato.
ora di giorno sono inondata da questa marea senza orario che continuamente va a lambire la memoria, con forza e determinazione cieche.  è incessante. ritrovo detriti ovunque.  io li guardo, li guardo e li ripongo, sperando nel potere terapeutico dello sguardo.

La mattina però c’è un orario, tra l’ultimo attimo di sonno e lo spalancarsi della giornata, in cui sono impreparata. è lì che i ricordi peggiori mi colpiscono, alla nuca, è lì che mi accorgo che ti sto sognando.

 

isola 29 Marzo 2009

Archiviato in: Mangiafuoco, poesia — acidjuicy @ 22:30
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una amica a lavoro mi ha detto
che non si era accorta mi fosse successo qualcosa
sembravo
contenta

un amico ieri mi ha detto
“capisco adesso perché,
i tuoi post
erano tristi”

forse non ho amato abbastanza
chi sostiene
che devo essere felice da me

o capirebbe,
le sue braccia circondavano
la mia isola di felicità.

 

lasciarti andare 22 Marzo 2009

Archiviato in: Mangiafuoco — acidjuicy @ 12:15
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mi inoculo le tue parole e lascio che agiscano una ad una. le ho girate e rigirate senza mai guardarle fisse. le ho nascoste sotto la coperta, le ho messe faccia a muro, fin ad ora. altrettante te ne dissi tempo fa. parole, quanto te ne puoi fidare? resto della mia opinione.  si deve usare ogni strumento, il tempo proprio per guardare e sentirsi, le liti per dirsi ciò che l’educazione impedirebbe di pronunziare, l’amore per spogliarsi e guardarsi nudi.  ma poi bisogna prendere un mattone e posarlo sopra il precedente, caricarselo sulle spalle e scegliere dove posarlo. che l’amore succeda è una verità incerta.

quanto stretti sto chiudendo gli occhi? ti sto addossando ogni colpa? sto dimenticando che mi sentivo stretta e annoiata?

vuoi andare altrove,
vai

sei stato onesto, come sempre
io sono sola

 

quis? 14 Novembre 2008

Archiviato in: Mangiafuoco — acidjuicy @ 12:51
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quis nunc te adibit? cui videberis bella?
quem nunc amabis? cuius esse diceris?
quem basiabis? cui labella mordebis?

 

“Giusi” 5 Novembre 2008

Archiviato in: Mangiafuoco — acidjuicy @ 15:38
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Si, è per te. proprio per te.
è che non posso fare a meno di immaginare le tue reazioni
e allora ti volevo dire
come fossi immersa in qualcosa che non ricordo più ieri pomeriggio
quando il telefono della stanza ha squillato
e la tua voce mi ha tirato fuori.
Bello…

 

grazie 31 Marzo 2008

Archiviato in: Mangiafuoco — acidjuicy @ 19:29
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i miei risvegli lontani
i nostri occhi che diventano mani
 

Benvenuto raggio di sole 3 Marzo 2008

Archiviato in: Mangiafuoco, poesia — acidjuicy @ 08:41

di quante notti è composto un giorno
di quanti istanti si nutre un attimo
le ore che sei mancato
le volte che sei andato via

sono tracce di lumaca
su nel vetro di questa sera
e tu che dormi, dormi ancora
e il tuo sorriso che non si svela

sono troppi due giorni interi
per volare sopra le ore
voglio giocare, voglio guarire
voglio rincorrere le parole

sulla tua voce che mi accarezza

e cantare cantare ancora
brillare immobile come una stella
mille soli e mille notti