Dice Valeria: ma se vinci 100 milioni cosa ci fai?
Vabbè, rispondo, prendi quelli che ti servono e il resto li butti. A me un paio basterebbero.
Che fortuna :| !!! a qualcuno potrebbero non bastare…
Dice Valeria: ma se vinci 100 milioni cosa ci fai?
Vabbè, rispondo, prendi quelli che ti servono e il resto li butti. A me un paio basterebbero.
Che fortuna :| !!! a qualcuno potrebbero non bastare…
Mi sa che ho ingoiato una balena. e più cerco di nasconderla più lei cresce dentro di me. pochi conoscono il suo nome, alcuni non ci crederebbero, se glielo dicessi.
forse non è una balena, forse è una sanguisuga, forse è un picchio, forse è il castoro che costruisce le dighe nei fiumi.
forse è la mia testardaggine e ci vorranno altri undici anni.
“Al giudice saggio furono portati i due litiganti.
Egli ascoltò molto attentamente le ragioni del primo
e commentò: «Tu hai ragione». Poi ascoltò il secondo
e di nuovo commentò: «Tu hai ragione». A questo punto
un osservatore esclamò: »Eccellenza, non possono avere
ragione entrambi!!». Il giudice saggio ci pensò sopra un
attimo e poi, serafico: «Hai ragione anche tu». Nella comunicazione
interculturale molto spesso hanno ragione
entrambi gli interlocutori, e al tempo stesso «non possono
aver ragione entrambi» perché non si capiscono fra loro.
Il riconoscerlo è un indice di saggezza.”
Ascolto Attivo e seconda modernità
Marianella Sclavi
La frase chiave mi sembra quella finale, non possono aver ragione entrambi perchè “non si capiscono fra di loro”, perchè nei sistemi complessi le stesse cose hanno significati diversi e ciò che diamo per scontato ci impedisce di comunicare.
Ho ripensato a quanto mi sentivo disorientata a San Diego in macchina, soprattutto in autostrada. Forse una spiegazione c’è. Le highway sono a tre o quattro corsie indipendenti, e per spostarti a dx o sx il codice prescrive che si guardi dietro, non dagli specchietti laterali e retrovisore, ma girando fisicamente tutta la testa.
Ma il problema non erano queste file continue di macchine da tutti e due i lati, essere superata da tutte e due le parti, quanto che in città, come sulla 5th, mancavano gli automatismi legati alla segnaletica. le informazioni che normalmente riceviamo ed elaboriamo inconsapevolmente, lì richiedevano invece attenzione.
ora è difficile fare qualche esempio, alla fine ho guidato da gennaio a giugno e mi sono abituata, ora le cose che ricordo sono altre. ma all’inizio è stato come non aver mai guidato.
caspita, scrivendo mi sono venute in mente un paio di cose… quando finirò di ricordare?
ps
ci ho pensato leggendo di proust e il calamaro, ma il perchè non me lo ricordo più…
ho voglia di fumare
ho voglia di rifarmi le tette
ho voglia di correre
ho voglia di ballare
ho voglia di fottermene, di tutto.
dissemino i paragrafi di pezzi di vetro
perchè leggendo tu possa sanguinare
tu, tu che non sai mai
riconoscere il tuo nome
se soltanto fossimo capaci di liberare lo sguardo,
di vincere le orbite che ci rinchiudono in pensieri ristretti e ripetitivi,
di spogliarci delle preoccupazioni e sorridere agli altri,
di ridere, di riposare…