Acid Juicy

quel che ho scritto di me è tutta una bugia, quel che ho scritto di me è tutta verità

fili d’erba 21 Luglio 2009

Archiviato in: cronache marziane — acidjuicy @ 11:13
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ci sono mondi così distanti che capita di attraversare e fascinazioni e soffi di vento improvvisi. ma forse è la vita la più sicura espressione di ciò a cui siamo chiamati, la voglia di gioia che c’è in noi. non lo so, sono confusa.

 

sur l’herbe 17 Giugno 2009

Archiviato in: cronache marziane — acidjuicy @ 20:19
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Le_Dejeuner_sur_l_herbe_1863 by Manet

Oggi quando mi sono seduta sotto un pino per il pranzo mi sono sentita come Mary Poppins,  improvvisamente dentro un quadro. Ho provato a dirlo agli uomini con cui ero, commentando che forse avrei dovuto spogliarmi, ma la risposta “dejeuner che?” mi ha fatto desistere…

Anyway, in questi due giorni durante il pranzo una sensazione di libertà e felicità che non ricordavo più, senza motivo, senza desiderio. Solo per essere lì, in quel posto e in quel momento, presa dal mio panino filadelfia e pancetta, leggera, contenta di mangiarlo con i miei compagni di pittura.

 

domenica 17 Maggio 2009

Archiviato in: le letture del giorno — acidjuicy @ 16:41
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sto iniziando a pensare ad una nuova fissazione da cui farmi intrappolare, segnare la percentuale di felicità, (e infelicità) di ogni giornata per vedere a fine mese se faccio progressi nella mia personale “ricercadellafelicità”.

nell’attesa e nella confusione di umori ed emozioni, per oggi mi limito a scrivere tutto quanto di bello e di brutto mi succede.

-notte interrotta, lo stesso pensiero angoscioso che continua a svegliarmi. per distrarmi e riaddormentarmi mi abbandono a qualche pensiero fantastico…

-ok, mi alzo. sono già le undici!

-vorrei andare a messa in un posto che mi piace e da sola, mi piace pregare in mezzo a gente sconosciuta.

-ma non mi va di lasciare i miei da soli. li aspetto. pessima scelta, avrei strozzato il prete con tutti i suoi luoghi comuni e le sue parole abusate. mi impedisce di riflettere e di calmarmi. bisogna pur dire che non ci vuole molto ad innervosirmi, per ora.

-prendete e mangiatene tutti mi suona come un imperativo, “alzati e mangia, ascoltami”. mi alzo, mangio. ti chiedo gioia, riempimi di gioia.

-pranzo a mondello, un panino su una panchina al sole. non abbiamo voglia di parlare, ma il silenzio fa bene a tutti e tre. facciamo una lunga passeggiata lungo la spiaggia. io ancheggio un po’ nella mia minigonna, per il resto cerco solo di non pensare, di non ricordare. voglio avere fiducia nel futuro. e spalancarmi. chi lo sa, magari verremo davvero a ballare tango per strada, davanti al charleston quest’estate.

-e ora sono a casa. dovrei studiare. sto scrivendo questo invece. forse più tardi esco. forse. se no, pazienza. posso sempre fare una passeggiata da sola e stancarmi un po’, ma senza minigonna. scarpe da tennis e via!