sto iniziando a pensare ad una nuova fissazione da cui farmi intrappolare, segnare la percentuale di felicità, (e infelicità) di ogni giornata per vedere a fine mese se faccio progressi nella mia personale “ricercadellafelicità”.
nell’attesa e nella confusione di umori ed emozioni, per oggi mi limito a scrivere tutto quanto di bello e di brutto mi succede.
-notte interrotta, lo stesso pensiero angoscioso che continua a svegliarmi. per distrarmi e riaddormentarmi mi abbandono a qualche pensiero fantastico…
-ok, mi alzo. sono già le undici!
-vorrei andare a messa in un posto che mi piace e da sola, mi piace pregare in mezzo a gente sconosciuta.
-ma non mi va di lasciare i miei da soli. li aspetto. pessima scelta, avrei strozzato il prete con tutti i suoi luoghi comuni e le sue parole abusate. mi impedisce di riflettere e di calmarmi. bisogna pur dire che non ci vuole molto ad innervosirmi, per ora.
-prendete e mangiatene tutti mi suona come un imperativo, “alzati e mangia, ascoltami”. mi alzo, mangio. ti chiedo gioia, riempimi di gioia.
-pranzo a mondello, un panino su una panchina al sole. non abbiamo voglia di parlare, ma il silenzio fa bene a tutti e tre. facciamo una lunga passeggiata lungo la spiaggia. io ancheggio un po’ nella mia minigonna, per il resto cerco solo di non pensare, di non ricordare. voglio avere fiducia nel futuro. e spalancarmi. chi lo sa, magari verremo davvero a ballare tango per strada, davanti al charleston quest’estate.
-e ora sono a casa. dovrei studiare. sto scrivendo questo invece. forse più tardi esco. forse. se no, pazienza. posso sempre fare una passeggiata da sola e stancarmi un po’, ma senza minigonna. scarpe da tennis e via!