Acid Juicy

quel che ho scritto di me è tutta una bugia, quel che ho scritto di me è tutta verità

segnaletica e madeleine 29 Settembre 2009

Ho ripensato a quanto mi sentivo disorientata a San Diego in macchina, soprattutto in autostrada. Forse una spiegazione c’è. Le highway sono a tre o quattro corsie indipendenti, e per spostarti a dx o sx il codice prescrive che si guardi dietro, non dagli specchietti laterali e retrovisore, ma girando fisicamente tutta la testa.

Ma il problema non erano queste file continue di macchine da tutti e due i lati, essere superata da tutte e due le parti, quanto che in città, come sulla 5th, mancavano gli automatismi legati alla segnaletica. le informazioni che normalmente riceviamo ed elaboriamo inconsapevolmente, lì richiedevano invece attenzione.

ora è difficile fare qualche esempio, alla fine ho guidato da gennaio a giugno e mi sono abituata, ora le cose che ricordo sono altre. ma all’inizio è stato come non aver mai guidato.

caspita, scrivendo mi sono venute in mente un paio di cose… quando finirò di ricordare?

ps
ci ho pensato leggendo di proust e il calamaro, ma il perchè non me lo ricordo più…

 

frequentando pirandello 2 Aprile 2009

questo pomeriggio ho avuto la sensazione di appartenere ad un altro mondo… :-)

voglio dire che frequentare persone che non si conoscono tra di loro, e con cui faccio cose diverse mi dà l’impressione di vivere in più dimensioni indipendenti, di avere tante identità.

quanti condizionamenti subiamo, dai luoghi, dalle persone, dal tempo, metereologico e cosmico!

le mie giornate per ora sono scandite da umori variabili ma periodici, un paio di pensieri fissi, che affronto, nel susseguirsi delle ore, con atteggiamenti ormai cristallizzati.

non mipiace.

però di pomeriggio prendevo un the, guardavo fuori dalla finestra le strade e gli alberi, ed ero contenta e per qualche minuto completamente estranea alla mia vita. è incredibile quanto mi riappacifichino quattro rami e un cielo azzurro.
quanto mi manca san diego!?

e mi piace che sconosciuti, sconosciuti come lo sono io, abbiano impressioni tanto diverse di me. certe volte ci si lascia sfuggire una parola o si assiste ad un gesto, una situazione, che restituiscono il mistero a chi si crede di conoscere. ma nessuno di loro mi conosce e io mi scopro in loro.

NB (è incredibile anche quanto mi metta di cattivo umore la sporcizia… per esempio quella quotidiana del bar di ingegneria e dell’università in genere, che dico, della città in genere. )

 

il fumo e pure l’arrosto 2 Giugno 2008

Archiviato in: California — acidjuicy @ 09:15
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Diceva che era la terra dei bbq… eh? barbecue!
Minimo uno alla settimana.
E in effetti la sera dopo che arrivai mi portò a casa di Jack  (non il mio
coinquilino, l’altro) dove conobbi un po’ tutti.
Ma quella sera ero ancora con-fusa e quando tempo dopo rivedevo qualcuno,
come davide, sanas…
sapevo di conoscerli ma non come. E lì  interveniva giusi che mi diceva: li
hai visti al bbq a casa di jack.
 
Poi però fu il deserto degli hamburger.
 
E allora lui diceva: "Il prossimo lo facciamo da me",
"Appena ho un weekend libero lo facciamo da me",
"Deve venire un amico del mio roommate … e lo facciamo da me!"
"Prima di partire lo facciamo da me".
 
E giusi_one è partita, luigi e maria pure e anch’io ormai avevo perso le speranze!
Ma poi finalmente il sabato prima della partenza, che precede solo di poche
settimane la MIa partenza, è arrivato
e ho ricevuto una telefonata: "bbq da salvo domani alle 12!!!
 
La banda dei gangster della ford azzurra così si è presentata,
io al volante e carmen accanto a guidarmi per le complicatissime vie,
la stefi e noemi a guardarci le spalle e difendere il bottino del colpo da
vons,
bistecche, fragole e birra!
 
Le foto sono di Giovanni,
instancabile, spietato, impietoso!