Fede e malafede?

Dopo il messaggio urbi et orbi di oggi, da brava fogliante veloce lettura del blog temporaneo
di Giuliano Ferrara e nella solita ricchezza di immagini giudizi e scardinante intelligenza ho trovato questa:

Che cosa sarebbe questa laicità per cui uno lascia a casa ed esclude

dalla vita pubblica ciò che crede,
e magari ciò che sa, ciò che pensa,

ciò che gli ha dettato l’esperienza o la riflessione razionale:

chi la
fornisce la cultura per governare, lo stato?

[]
Tutto il ragionamento messo in piedi dagli allarmisti del laicismo,

anche nelle forme più scombiccherate,
si basa su questo assunto: la
chiesa vuole fare politica, invade le prerogative dello stato,
vuole
piegare il libero pensiero all’obbedienza confessionale.
Balle: la
chiesa giovanpaolina e benedettina vuole impedire alla politica
di
farsi religione immanentista e idolatra, di imporre fonti morali
proprie,
si batte contro l’eticità dello stato e di quegli ordini
legislativi e giuridici
che vogliono conformare la terra al dogma
ideologico prevalente
.

…non ce l’ho fatta a resistere!

ps non ho ancora imparato a mettere i link, per il momento:
http://www.camilloblog.it/archivio/2007/12/30/vino-salame-maltagliati-in-brodo-ancora-spinelli/

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