parole parole parole

Post Dimenticato

L’avevo scritto qualche settimana fa, ma rimaneva inconcluso. L’ho riletto ora e forse va bene anche così.

Collins English Dictionary:

handmaid or handmaid n.

Come è possibile incappare, due volte nello stesso giorno,
nella stessa parola sconosciuta?
… e nei suoi due diversi significati!

2. Archaic. a female servant or attendant.

The Handmaid’s Tale di Margaret Atwood… il nome mi suona familiare, il nome dell’autrice, non il titolo. Cerco e wikipedia mi suggerisce che ho letto le prime pagine di The Blind Assassin durante una lezione di inglese, con Matt. Così stamattina comincio a riabituarmi al peso di un libro di carta tra le mani (e al fatto che al contrario del portatile non funziona come una borsa dell’acqua calda) e a seguire i passi di questa donna sotto la sua tunica rossa come il sangue.

Handmaid rimane opaco.

Ma non ho fretta, anzi! Cercare nel vocabolario sarebbe un pò come barare. Privarmi del piacere di chiarire i dettagli della sua detenzione nella società arcaica e futuristica in cui si muove.
Avanzo di poche pagine però, più per decisione che per piacere.

1. a person or thing that serves a useful but subordinate purpose:
logic is the handmaid of philosophy.

Pomeriggio, facciamo una passeggiata… ultima tappa la libreria di Barnes & Noble vicino casa.
Giusto perchè è un luogo caldo, accogliente. Si può girovagare tra le file di mobili in legno o sedersi per terra o in qualche poltrona. Vado un pò a caso e questo è forse il secondo libro che mi incuriosisce: Reading Lolita in Tehran.

Ho cominciato, una volta, a leggere Lolita..

“Every Thursday morning for two years in the Islamic Republic of Iran, a bold and inspired teacher named Azar Nafisi secretely gathered seven of her most committed female students to read forbidden Western classics…”. Quindi è un romanzo, non un saggio. Ma perchè Nobocov? Non è un pò ovvia come lettura proibita? Jane Austen, Henry James, lo capisco. Le conversazioni brillanti e garbate attraverso cui i personaggi forzano la loro storia nel romanzo possono essere rifugi nel nero della Repubblica. Però il peso del libro nelle mie mani, anzi la leggerezza, questa volta, sono quelli giusti e rimango in piedi a leggere le storie di queste ragazze, i loro nomi, come Sanaz, conosco una ragazza iraniana con questo nome, e i capelli scoperti dalle sciarpe nere. Sono già lì, in quel soggiorno riparato dalla magia delle parole.

E ci rimango fino a notte. È da tanto tempo che non leggo un romanzo in inglese, uno di quelli in cui le parole ti sembrano nuove, appena forgiate, ciascuna distinta dalle altre, ciascuna seduta ben dritta, con la testolina alzata a guardare il suo spazio. Mi piace trovarne di nuove, ogni tanto le sottolineo, perchè non mi va di fermarmi a cercare. E poi lei, di nuovo:

We lived in a culture that denied any merit to literary works, considering them important only when they were handmadens to something seemingly more urgent, namely ideology. This was a country where all
gestures, even the most private, were interpreted in political terms. The color of my head scarf or my father’s tie were symbols of Western decadence and imperialist tendencies. Not wearing a beard, shaking hands with members of the opposite sex, clapping or whistling in public meetings, were likewise considered Western and therefore decadent, part of the plot by imperialists to bring down our culture.

Di molte parole mi ricordo la prima volta che le ho incontrate, perchè quasi tutte quelle che ho conosciuto in questi ultimi anni le ho incontrate in un racconto, in una storia. Quando le rileggo, quando le sento, pronunziare spesso per la prima volta e familiarizzo col suono, è immediata la connessione con una scena, lo sguardo di un personaggio, un nome. Le prime che mi vengno in mente ora? Puke, decisamente uno dei primi incontri. È rimasta oscura per tanto tempo, non avevo tempo, dovevo andare avanti. E una delle ultime, conjure, nel senso di far apparire, e conjure mi porta a sorcerer, ma il nesso non è affatto diretto… Nel paragrafo di Azar Nafisi c’è per esempio beard e potrei continuare, The Shire, questa è facile, hazel eyes, cane, clam chowder, leggings, ref e scrum, itch, slut, cobweb il nome di una fata di Sogno Di Una Notte Di Mezza Estate, tuition, counterclock in un libretto di istruzioni di un forno a microonde che ho tradotto per mio padre…

Puppy l’ho riconosciuta in un episodio di Hally Mc Beal, e anche hunch.. The Core, era il titolo di un film uscito nello stesso periodo in cui mio cugino si laureava, ingegneria nucleare, e io ero ancora lontanissima dalla mia laurea.

E poi alcune come bliss spuntata sulle mie labbra non so da dove.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s