“e il vostro cuore si rallegrerà”

“Così anche voi, ora, siete nella tristezza;
ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà
e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia”.    22 maggio Gv 16, 22

mi è capitato la prima volta tanti anni fa, era ricreazione, e ricordo la sensazione di calore dentro il petto al pensiero di quello che era successo la notte prima. un mio amico, la felicità che mi aveva dato il suo bacio, sebbene sapessi che era una storia che non poteva durare, che non eravamo innamorati, lui innamorato di un’altra, io di nessuno. ma eravamo amici e io sentivo il cuore gonfio, il giorno dopo,  per l’amore che quella sera ci eravamo dati, il sogno che avremmo voluto trasformare in realtà con la sola forza del desiderio: amarci, essere due. fu una cosa tanto importante, non il bacio, ma il patto che il bacio aveva sancito, che dopo dovemmo allontanarci. lui smise di telefonarmi, per mesi ci eravamo sentiti ogni sera per ore, e io mi sentii abbandonata. capivo che non potevamo stare insieme, nemmeno lo volevo, ma non capivo perchè  non potessimo più condividere le nostre vite. era primavera, aprile forse, certo poco tempo prima del mio compleanno.

sarà solo un sintomo della gastrite ma anche la perdita la avverto così, come un dolore dentro il petto. è un dolore fisico, un istinto a camminare piegata in avanti. come ci si tiene stretto un dito ferito così io vorrei proteggere il mio cuore. che rimbalza, che strofina, si irrita, si graffia.

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