Ecco le voci cadono

Ecco le voci cadono e gli amici
sono così distanti
che un grido è meno
di un murmure a chiamarli.
Ma sugli anni ritorna
il tuo sorriso limpido e funesto
simile al lago
che rapisce uomini e barche
ma colora le nostre mattine

Vittorio Sereni
da Frontiera

sono tornata a casa e il cielo era nero, qualche lampione spento. riposante e fresco. è a quest’ora che vorrei camminare, camminare fino ad addormentarmi.

in silenzio nella città, ritorno a casa sola e le voci degli amici mi raggiungono, la notizia di una bambina che nascerà, scuse non necessarie per un incontro che non c’è stato. ho fermato la macchina, ho fatto il giro di un isolato, ho deciso di aspettare.

ho deciso di telefonare ma solo per fare gli auguri, magari domani, chi lo sa. probabilmente è questo che mi rinchiude e impedisce di fare le cose che vorrei, cose semplici come una telefonata. troppe aspettative, pensare di poter risolvere le cose con una strategia che non funziona anche quando funziona.

ecco le voci cadono, come un velo intorno ed è silenzio
come una bolla di sapone che toccato terra si dissolve
e la vedo questa solitudine
è cecità, è paralisi del volto

per domani voglio questo, una pietra
una pietra da lanciare
buio, per potere sussurrare

Ps
per i ringraziamenti rivolgersi qui!

sono tornata a casa e il cielo era nero, qualche lampione spento.

riposante e fresco. è a quest’ora che vorrei camminare,

camminare fino ad addormentarmi.

in silenzio nella città, ritorno a casa sola e le voci degli amici mi raggiungono,

la notizia di una bambina che nascerà,

scuse non necessarie per un incontro che non c’è stato.

ho fermato la macchina, ho fatto il giro di un isolato, ho deciso di aspettare.

ho deciso di telefonare ma solo per fare gli auguri, magari domani, chi lo sa.

probabilmente è questo che mi rinchiude e impedisce di fare le cose che vorrei,

cose semplici come una telefonata. troppe aspettative,  pensare di poter risolvere le cose con una strategia che non funziona anche quando funziona.

ecco le voci cadono, come un velo intorno ed è silenzio

come una bolla di sapone che toccato terra si dissolve

e la vedo questa solitudine.

è cecità, è paralisi del volto

per domani voglio questo, una pietra

da lanciare

buio, per potere sussurrare.

Ps

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