mexican food

le ricette le ho trovate qui:

guacamolenachos dipmargarita

ma mi mancano tutte queste cose:

lime

avocado

nachos

tomato-dip

jalapeno

cilantro

il-freddo-di-vons.

;))

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segnaletica e madeleine

Ho ripensato a quanto mi sentivo disorientata a San Diego in macchina, soprattutto in autostrada. Forse una spiegazione c’è. Le highway sono a tre o quattro corsie indipendenti, e per spostarti a dx o sx il codice prescrive che si guardi dietro, non dagli specchietti laterali e retrovisore, ma girando fisicamente tutta la testa.

Ma il problema non erano queste file continue di macchine da tutti e due i lati, essere superata da tutte e due le parti, quanto che in città, come sulla 5th, mancavano gli automatismi legati alla segnaletica. le informazioni che normalmente riceviamo ed elaboriamo inconsapevolmente, lì richiedevano invece attenzione.

ora è difficile fare qualche esempio, alla fine ho guidato da gennaio a giugno e mi sono abituata, ora le cose che ricordo sono altre. ma all’inizio è stato come non aver mai guidato.

caspita, scrivendo mi sono venute in mente un paio di cose… quando finirò di ricordare?

ps
ci ho pensato leggendo di proust e il calamaro, ma il perchè non me lo ricordo più…

il grande assente

questo post potrebbe tirarne dietro una trentina
questo post è un post serio
questo post è su di lui.

al pari dell’avocado per le serate piccanti e del mango per quelle casalinghe
è uno dei sapori della mia vita, un anno fa.

possibile che sia cambiato tutto così rapidamente?

possibile che ognuno prepari il margarita di testa sua in questa città?

frequentando pirandello

questo pomeriggio ho avuto la sensazione di appartenere ad un altro mondo… :-)

voglio dire che frequentare persone che non si conoscono tra di loro, e con cui faccio cose diverse mi dà l’impressione di vivere in più dimensioni indipendenti, di avere tante identità.

quanti condizionamenti subiamo, dai luoghi, dalle persone, dal tempo, metereologico e cosmico!

le mie giornate per ora sono scandite da umori variabili ma periodici, un paio di pensieri fissi, che affronto, nel susseguirsi delle ore, con atteggiamenti ormai cristallizzati.

non mipiace.

però di pomeriggio prendevo un the, guardavo fuori dalla finestra le strade e gli alberi, ed ero contenta e per qualche minuto completamente estranea alla mia vita. è incredibile quanto mi riappacifichino quattro rami e un cielo azzurro.
quanto mi manca san diego!?

e mi piace che sconosciuti, sconosciuti come lo sono io, abbiano impressioni tanto diverse di me. certe volte ci si lascia sfuggire una parola o si assiste ad un gesto, una situazione, che restituiscono il mistero a chi si crede di conoscere. ma nessuno di loro mi conosce e io mi scopro in loro.

NB (è incredibile anche quanto mi metta di cattivo umore la sporcizia… per esempio quella quotidiana del bar di ingegneria e dell’università in genere, che dico, della città in genere. )

dubbi capitali

Ma perché la gente pensa che sono stata a Miami?
E perchè, un attimo dopo che me lo ha detto, Miami scompare dalla mia bocca e Bombay e Sidney mi rotolano sulla lingua?

Ho lo stesso problema con Budapest e Istambul, nomi associati e disorientamento quando devo usare l’uno o l’altro.
Chissà, chissà come si sono formate queste connessioni nella mia testa…!

ps
si chiama San Diego, è in California ed è fantastica!

un’anima nera

Ne abbiamo parlato insieme una volta, un sabato sera che eri venuto a prendermi per uscire,
"io ho un problema con il blog, sto sempre a chiedermi se quello che vorrei scrivere lo posso scrivere oppure no. perchè quanti studenti italiani di computer science vuoi che e ci siano a ucsd e uno che vorrebbe assumerti qual’è la prima cosa che fa? ti cerca su google, no? e allora io avrei bisogno di tantissimi blog, ciascuno con un livello diverso di riservatezza. e alla fine forse non esisterebbe neppure una persona a cui permetterei di leggere tutto."

Ma io fino ad ora non avevo mai avvertito il problema, … non perchè non abbia anche io le mie gemelle oscure, ma perchè ci sono talmente tante cose che non dico e che ho appena iniziato a raccontare che prima di arrivare a quelle hardcore… !

E mi chiedo se ci nasconde di più quello che diciamo di noi o quello che taciamo. La veemenza di certe affermazioni o la leggerezza con cui veliamo altre.

Quello che ti volevo dire è che oggi ho letto una recensione di un libro e mi è piaciuta tanto però no, non la posto qui perchè è un’illusione, un’illusione ed un inganno la libertà della rete, la sua anonimità, e scarsa è la consapevolezza che ne abbiamo.

Allora ciao e buon risveglio, dall’altra parte del mondo.