matrimonio

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Not Sentiment, Prejudice, or Tradition: Exploring the Nature of Marriage

It is much easier to ridicule who disagrees with us, or to call him obtuse or ignorant than actually discuss. But if you really thirst for answers you will get there. I opposed some answers for long, but now that I stopped fighting they shine in beauty and sense.
Not Sentiment, Prejudice, or Tradition: Exploring the Nature of Marriage

strenne post-natalizie

Altri libri che vorrei comprare, e leggere!

  • Jacques Le Goff, Lo sterco del diavolo
  • Semir Zeki, Splendori e miserie del cervello
  • Mark Bekoff, La vita emozionale degli animali
  • Danilo Mainardi, Il cane secondo me
  • Nikolaus Heidelbach, Cosa fanno le bambine?

più esami per tutti: lingua, math e giornali

Ho scaricato dal Corriere la prova di matematica per gli esami di scuola media e ho scoperto che è scritta in plain language. Una volta tanto!

A quanto pare professori e ragazzi si sono lamentati della difficoltà e questo non giunge inaspettato. Io non posso valutare tecnicamente l’esame, ma mi sembra che le domande facessero leva soprattutto sulla capacità di ragionare e di uscire dagli schemi.

Il corriere riporta la lamentela per cui “non si poteva usare la calcolatrice”, ma le possibili risposte al test mostravano chiaramente che non era la precisione del calcolo ad essere richiesta, ma la capacità di assegnare un valore ai numeri, di disporli in ordine crescente, di capire quali risposte erano certamente sbagliate. Insomma, si capisce perchè i professori si siano lamentati, sono loro che dovrebbero coltivare la fantasia, impedire che i ragazzini siano incastrati negli schemi, mostrar loro la varietà e bellezza del mondo.

A me è sembrato un esame stimolante, vorrei dire divertente. Si può? :)
Le domande erano tante, ma mica bisognava rispondere a tutte. Una buona risposta, ad uno dei quesiti aperti, valeva per dieci risposte (corrette) a domande banali.

ps

rileggendo con più calma l’articolo del corriere, pieno di errori e refusi, mi accorgo che

  • Il test Invalsi, cioè il test proposto, è realizzato secondo criteri internazionali. Questo probabilmente spiega l’adozione del plain language.
  • Le risposte degli studenti saranno valutate secondo una griglia, interessante quasi quanto il test, per assicurare una valutazione il più possibile oggettiva tra le varie commissioni.
  • Il ministro Gelmini ritiene che l’esame così fatto contribuisca a garantire una preparazione più seria. Io non parlerei di serietà. Di utilità, piuttosto, ed efficacia.

linguaggi: la luna

Il mondo, per coloro, non è un concorso di oggetti nello spazio; è una serie eterogenea di atti indipendenti; è successivo, temporale, non spaziale. Nella congetturale Ursprache di Tlön, da cui procedono gli idiomi e i dialetti “attuali”, non esistono sostantivi; esistono verbi impersonali, qualificati da suffissi (o prefissi) monosillabici con valore avverbiale. Per esempio: non c’è una parola che corrisponda alla nostra parola luna, ma c’è un verbo che sarebbe da noi luneggiare o allunare. Sorse la luna sul fiume si dice hlör u fang axaxaxas mlö, cioè, nell’ordine: verso su (upward) dietro semprefluire luneggiò. (Xul Solar traduce brevemente: hop, dietro perscorrere allunò, Upward, bebjnd the onstreaming, it mooned).
L’anzidetto si riferisce agli idiomi dell’emisfero australe. In quelli dell’emisfero boreale (sulla cui Ursprache l’undicesimo volume dà pochissime indicazioni) la cellula primordiale non è il verbo, ma l’aggettivo monosillabico. Il sostantivo si forma per accumulazione di aggettivi. Non si dice luna: si dice aereo-chiaro sopra scuro-rotondo, o aranciato-tenue-dell’altoceleste, o qualsiasi altro aggregato. In questo caso particolare, la massa degli aggettivi corrisponde a un oggetto reale; ma si tratta, appunto, di un caso particolare. Nella letteratura di questo emisfero (come nell’universo sussistente di Meinong) abbondano gli oggetti ideali, convocati e disciolti in un istante secondo le necessità poetiche.

da Tlon, Uqbar, Orbis Tertius
di J.L. Borges